Quattro chiacchiere con.. Davide Raimondi: tra Don Bosco Gaeta,Mistral Città di Gaeta, settori giovanili ed i bei ricordi con mr. Stravato


Abbiamo fatto una bella chiacchierata con mr. Davide Raimondi,purtroppo senza panchina al momento dopo la salvezza con la Don Bosco Gaeta e lo splendido girone di ritorno della scorsa stagione, parlando di Prima Categoria,Promozione,settori giovanili ed il bel ricordo per l’amico mr. Loreto Stravato.


La Don Bosco incamera 3 punti fondamentali contro una Samagor che negli ultimi anni ha sempre lottato con i gaetani per la permanenza, che campionato sarà quest′anno? Magari una salvezza più tranquilla visto un organico più ampio e più esperto o sofferenza come da abitudine?

Tre punti molto importanti contro la Samagor,sono partite in cui bisogna incamerare assolutamente punti perchè contro una delle dirette concorrenti storiche e bisogna per forza fare punti in questi casi.

Sul discorso di organico non mi addentro, non conosco adesso di preciso tutti i ragazzi; la rosa è più folta ma non sta a me stabilire questo perchè sono abituato a lavorare con quello che ho, ovviamente mi auguro che la salvezza sia un po’ più tranquilla anche se a livello storico non c’è possibilità di poter competere con società più ambiziose. Mr. Medina sta facendo un lavoro molto importante assieme ai ragazzi e se pensiamo che anche quest’anno ci sono state difficoltà nell’iscrizione come per lo scorso anno, è un discorso tutto molto particolare.


Mistral imbattuta ma che ancora non decolla per i troppi infortuni e formazione in continuo stravolgimento. Può sognare comunque in grande o serve ancora altro per diventare grande?

Ancora imbattuta e già questa è una cosa molto positiva visto che sono passate già diverse giornate e non ha subìto sconfitte. Il d.s. Grasso insieme alla società ha fatto un ottimo lavoro consegnando al mister dell’ottimo materiale, che in questo momento è tra i migliori in assoluto nel campionato di Promozione. Squadra attrezzata benissimo, lavoro della società importante e se la giocherà fino alla fine sicuramente per arrivare tra le prime, poi da qui a dire che possa vincere il campionato non è mai facile perchè emergono tante situazioni e non è mai facile vincere un campionato. Purtroppo ci sono degli infortuni che stanno pregiudicando il cammino in questo momento ma possono capitare. Hanno perso qualche punto importante in casa ma fuori casa stanno andando molto bene. Non serve nient’altro a questa squadra secondo me, è molto competitiva, solo forse un po’ di fortuna in più per quanto riguarda il discorso infortuni.


Parlando sempre di Promozione si potrebbe delineare una sfida sull′asse Gaeta - Formia per l′accesso in Eccellenza o vedi le ciociare più agguerrite per il salto di categoria?

Mi auguro che possano essere competitive fino alla fine e dire la loro in questo campionato. Sono squadre del nostro campionato, ho allenato in entrambe le piazze e il campanilismo conta poco o nulla. Mi auguro che si facciano valere in confronto alle ciociare ma occhio al Ferentino che ha un’ottima squadra e fino alla fine darà del filo da torcere a tutti.


Un punto sui settori giovanili gaetani, quest′anno 3 formazioni nei campionati regionali ma sempre più società rinunciatarie e disorganizzate. Parlavamo tempo fa di Anellino e Lotti, ultimi giocatori gaetani ad aver calcato il professionismo. Ci sarà qualcuno ad emularli prima o poi o rimarremo soltanto a sognare?

Se non sono usciti giocatori di Gaeta negli ultimi 20 anni, intendo che abbiano almeno fatto qualche presenza in serie C, bisogna andare a ricercare il perchè e ciò non si è fatto, un po’ come il discorso sul perchè la Nazionale italiana non si sia qualificata nemmeno. Fino a poco tempo fa i settori giovanili venivano lasciati molto al caso,poca professionalità, gli allenatori erano più che altro genitori che si permettevano di allenare perchè non ci sono le disponibilità economiche  da parte delle società e qualcuno ancora lo fa perchè le società hanno anche bisogno di questo purtroppo. 

Fin quando non si arriveranno a delineare settori giovanili con allenatori qualificati,con patentino,che abbiano fatto dei corsi e che sappiano che ad ogni età corrisponde un certo tipo di allenamento anzichè vedere bambini che fanno tipi di allenamento che non si vedono nemmeno nell’atletica leggera, non cambierà mai nulla. Non ci si inventa educatori e quello che manca è proprio l’educazione allo sport!


Chiudiamo parlando doverosamente di Loris Stravato che ci ha lasciato troppo presto. Qual è il tuo ricordo da collega e da amico? La schiettezza spesso non paga ma era apprezzatissimo da tutti, piaceva questo suo essere pane al pane, vino al vino o a volte poteva dar fastidio creandosi troppi nemici nell′ambiente calcistico?

Parlare di Loris non è per nulla facile in questo momento, con lui se ne è andato un pezzo della mia storia professionale di allenatore avendo condiviso gli anni migliori quando allenavo a Formia mentre lui allenava Minturno e Sezze Setina, abbiamo calcato campi importanti, i campionati di promozione di allora erano molto più elevati tecnicamente rispetto ad oggi. Mi lega un ricordo indelebile, siamo sempre andati molto d’accordo, il suo modo di essere schietto portava sempre del bene e mai del male ed è per questo motivo che ha lasciato un ottimo ricordo in tutti.

Uno degli episodi più belli che ricordo è legato all’ultimo anno che ci siamo incontrati da avversari, anche se eravamo più amici che avversari, e ci siamo trovati per diversi motivi nel campionato di 2^ categoria che sembrava una Promozione di ora. Lui allenava il Campodimele con un’ottima squadra ed io al primo anno di Don Bosco Gaeta, l’anno che poi salimmo in 1^ Categoria. Fu una bellissima partita al girone d’andata finita 2-2, ben giocata, molto spettacolare e di altre categorie.. ricordo un tempo uggioso, a fine partita mi prese per mano, mi portò a centrocampo e rivolto verso la tribuna con 100 persone presenti, si gira e con il suo modo di fare alla romanesca esclamò: ”Aooo,ce dovete applaudì perchè oggi v’avemo dato la possibilità in un campionato de 2^ categoria de vedè due allenatori di categorie superiori che hanno dato solo pettacolo”. Forse il complimento più bello ricevuto da allenatore, ecco questa era la sua schiettezza e davvero se ne va un pezzo del calcio della nostra provincia”.


Per sportgaetano,Antonio D’Ovidio.


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