Eccellenza, partita d’alta tensione tra Arce e Sora: in ballo il primato! Campolo: "Giochiamo tranquilli", Cano: "Cambiamo marcia"


9 dicembre 2018: una di quelle date da scandire nella mente e non dimenticare più, perché da quel giorno in avanti, la storia del girone B d’Eccellenza e il futuro di Arce e Sora potrà cambiare inesorabilmente: nel bene, o nel male. E’ la classica sfida ‘crocevia’, quell’incrocio da cui entrambe cercano di uscire nella  direzione giusta perché, essenzialmente, le strade sono soltanto 2.

Perlomeno per la lotta al vertice, verso cui i bianconeri mostrano particolare interesse ma non ne hanno avuto molta cura nelle ultime 4 settimane – in cui sono maturati soltanto 2 punti -, mentre l’Arce si è ritrovato a scalare l’intera classifica nel giro di 2 mesi, passando dall’ultimo posto e arrivando alla 3^ piazza che cercherà di difendere con le unghie e con i denti malgrado nemmeno nelle più rosee previsioni di Campolo, probabilmente, i gialloblu sarebbero arrivati a dicembre giocandosi uno scontro del genere.

La sfida tra Arce e Sora è anche l’incontro tra il ‘Bel gioco’ dei primi e la forza, il blasone dei secondi che vantano il miglior attacco del torneo; nonché il confronto tra giocatori di spessore. Ne citiamo i bomber come Andrea Pintori da una parte, Paride Gigli dall’altra, ma attenzione anche alle tante individualità, tra cui la classe del bianconero Alex Cano. Occhio ai singoli, ma anche al collettivo, su cui Campolo è riuscito a costruire - grazie alla sua mentalità vincente - uno dei principali punti di forza.

Un ultimo aspetto riguarda il percorso sinora diametralmente opposto per le due formazioni. Di fatto, se volessimo analizzare al grafico gli andamenti di Arce e Sora, troveremmo dei ritmi diversi, perché i gialloblu dopo 4 giornate erano ultimi e sono risaliti un pò alla volta trovando continuità, mentre i bianconeri sono stati quasi sempre in vetta – Tersigni e Campolo se la sono condivisa alla fine della 1° giornata -, hanno attuato anche la fuga, ma con soli 2 punti nelle ultime 4 giornate hanno sperperato tutto il loro gruzzoletto sulle inseguitrici.

E adesso a soffiare sul collo del Sora di Antonio Tersigni c′è proprio l′Arce, che non vuole smettere di sognare sul più bello e che arriverà agguerrito dopo l′eliminazione dalla Coppa Italia visto che Il Team Nuova Florida, forte del risultato dell′andata (2-1 per i biancorossi), ha passato il turno e vola in semifinale a discapito degli uomini di mr. Campolo. A seguire le dichiarazioni dei protagonisti...

Mister Stefano Campolo, Arce: "Il nostro motto è giocare domenica dopo domenica, fare ogni settimana un passo in avanti per staccarci dalle zone calde di una classifica sempre pericolante. L’obiettivo è di creare questa mentalità che un po’ alla volta sta venendo fuori. Andiamo molto bene in trasferta, c’è ancora da migliorare in casa: forse sentiamo troppo la tensione. E’ una di quelle belle partite da giocare e vivere e a prescindere dal risultato non cambierà molto rispetto a quanto fatto sinora. Se dovessimo vincere non sarebbe nulla di straordinario perché servirebbe ancora tantissimo. Ci presentiamo con la volontà di provare a fare la gara contro una squadra importante, sapendo che ci saranno fasi in cui loro attaccheranno e noi dovremo essere compatti e coesi nel subire le azioni, e altri momenti in cui dovremo rispondere ed essere cinici. Ma in maniera tranquilla e serena, sperando che sia una grande giornata di sport perché è bello fare queste gare. Senza stravolgere il nostro punto di vista sul campionato. Penso alla prestazione? Se non giochiamo al 110% so già che non riusciamo a vincere perché il risultato è una conseguenza del nostro atteggiamento”.

Alex Cano, Sora: "Partita importante per cambiare marcia. Siamo tranquilli nello spogliatoio e in società perché stiamo facendo un bel campionato e siamo primi in classifica. Eravamo calmi prima, è giusto esserlo anche ora. Sarà una bella sfida e le motivazioni non mancano perché l’Arce è 3°, ma come ci insegna questo campionato bisogna temere chiunque. Sono stato fermo 2 settimane per un fastidio al polpaccio e non abbiamo rischiato ulteriori problemi. Adesso sono a disposizione del mister, ma ovviamente le scelte le fa lui. Sarebbe bello tornare a segnare perché non lo faccio da un po’, comunque il mio obiettivo resta aiutare la squadra. Qui a Sora mi trovo benissimo con i compagni e l’ambiente è favoloso. Mercato? E’ giusto rinforzarsi perché tutti lo fanno”.

Non sarà del match,vista la mano pesante del giudice sportivo,il giocatore del Sora Alessandro Faiola, squalificato per quattro giornate - Per avere rivolto, a gioco fermo, all′arbitro gravissima minaccia. Sanzione così determinata ai sensi dell’art.19 lettera e) del C.G.S. - più un turno da scontare per recidiva in ammonizione (comunicato 178)

Per SportGaetano, Alberto Ciccarelli

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