Giustizia sportiva e livelli prestazionali i grattacapi della Mistral


Omologazione a rischio per il risultato di Mistral – Alatri. La materia è complessa e a volte porta a conclusioni ai più incomprensibili ma, nel caso specifico, è davvero difficile che si possa sovvertire a tavolino il risultato del campo. Dalla ricostruzione oggettiva dei fatti abbiamo appreso che non c’è stato nessun errore nel rispetto della norma da parte del club gaetano che, nella girandola dei cambi, ha rispettato in pieno la turnazione degli under come richiesto dal regolamento tecnico.  Il preavviso di ricorso da parte degli ospiti scaturisce invece da un banale errore di trascrizione di numeri sulla distinta, sfuggito a tutti arbitro compreso,  che ha generato una legittima richiesta di anticipo di reclamo da parte della compagine ernica. Bisogna fare chiarezza e nelle sedi competenti, una volta ricostruita la corretta sequenza dei fatti, nessun Giudice sportive dovrebbe negare l’omologazione del risultato del campo a favore della Mistral.

Il terzo risultato pieno per la compagine gaetana che, fermo restando la bontà dei risultati e la conseguente rimonta in classifica, dopo la strepitosa partita col Pontinia, sia a Terracina che al "Riciniello” con l’Alatri la squadra non ci ha convinto del tutto dal punto di vista prestazionale. A partire dal primo tempo in casa dei tigrotti, con la squadra di mister Marrone che avrebbe sicuramente meritato il vantaggio negato solo da un Cenerelli formato "uomo ragno”, per concludere alla modesta prestazione di Marciano e compagni nella ripresa con l’Alatri. Non a caso il vantaggio è scaturito da una provvidenziale rete di Schettino in mischia nel momento di stanca del match che, nelle battute finali, ha tenuto tutto col fiato sospeso  fino al 94esimo. Elementi che ci fanno pensare quanto sia ancora ampio il margine di perfezionamento dal punto di vista prestazionale per la squadra gaetana, chiamata a progredire dal punto di vista soprattutto della continuità e dell’intensità. Nella piena consapevolezza che bisogna dare a mister Gesmundo il tempo di sviluppare il lavoro sul campo, condividendo inoltre la tesi espressa dallo stesso tecnico nel sottolineare "che ogni domenica è una battaglia”, e adottando infine l’affermazione del vice presidente Antonio Di Biagio (nella foto) "che ogni formazione quando affronta la Mistral vuole fare la partita della vita”,  restiamo dell’opinione che sia compito della squadra affermare autorevolmente sul campo il valore della rosa a disposizione. Per quanto sia difficile, lo comprendiamo, a Mastroianni e compagni è doveroso chiedere livelli prestazionali massimali per continuità e intensità per tutti i 90’ domenica dopo domenica. Ricordiamo che sia nei primi 45’ di Terracina che nei secondi 45’ con l’Alatri gli episodi sono stati tutti favorevoli alla Mistral ma, per migliorare e per non mettere a rischio il risultato finale, su questi cali di rendimento e di tensione è indispensabile riflettere e lavorare a fondo.

Concedere sempre meno opportunità agli avversari è la strada maestra per affermare la forza di una squadra senza eguali e, sopratutto, per far lievitare ulteriormente le possibilità che il progetto giunga alla sua piena e soddisfacente realizzazione.

APM

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