E’ la Classe Finn ma chiamatela pure “Casa Colaninno”.


E’ la Classe Finn ma chiamatela pure "Casa Colaninno”. Vincere non è facile per nessuno, figuriamoci confermarsi sul gradino più alto del podio. Se a tutto ciò, si somma il dominio sul campo di regata, allora bisogna togliersi il cappello al cospetto di cotanta classe. E qui, qualcuno, potrebbe anche pensare che nel sangue del velista gaetano, oggi tesserato per il prestigioso Yacth Club Costa Smeraldo, scorre generoso e raffinato il sangue paterno di papà Nando.

Abbiamo parlato di dominio di Federico Colannino nella Classe che l’ha lanciato al vertice della vela tricolore, la Classe Finn, semplicemente perché solo chi è in grado di dominare il campo di regata è nella condizione di vincere ben cinque delle sette regate disputate al largo di Follonica e riportare a Gaeta il titolo tricolore. Al resto della flotta, ventidue concorrenti in tutto, non è restato altro che (consentiteci la battuta in madre lingua con tutto il, rispetto dovuto e voluto per gli avversari) "raccogliere le ranelle”, l’equivalente delle briciole.

Nella foto con Federico sono infatti saliti sul podio sia Matteo Iovenitti del Circolo Canottieri Aniene, sia sul gradino più basso del podio il più esperto gardesano Marko Kolic.

Appena conclusa la manifestazione toscana, per Federico il calendario non ammette pause. Da domani, infatti, il velista gaetano (che ha mosso i primi passi con lo Yacth Club Gaeta EVS” sarà impegnato nella preparazione di una nuova serie di regate sull′imbarcazione 69F, nuova generazione di "scafi volanti", a dimostrazione della versatilità tecnica e tattica dell′atleta ormai internazionalmente riconosciuta.

Subito dopo, trasferimento poi in Slovenia per la successiva tappa del circuito internazionale 69F.

 

Serapo sport

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