“Orange the World”: STOP alla violenza sulle donne!


Da Mercoledì 25 novembre 2020, "Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, è iniziata la campagna internazionale "Orange the World”, della durata di 16 giorni, (fino al 10 dicembre, Giornata dei diritti umani nonché Soroptimist Day), la quale mira a sensibilizzare sul tema le istituzioni, la società civile e i media, colorando simbolicamente di arancione edifici, monumenti e strade.

L’iniziativa, promossa dalle Nazioni Unite, è sostenuta in Italia dal Soroptimist International,ed ha trovato il pieno appoggio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Infatti l’Arma dei Carabinieri, da sempre vicina alle vittime nella sua attività di rassicurazione sociale, sin dal 2009 ha istituito all’interno del raggruppamento investigazioni scientifiche in Roma una sezione atti persecutori, che si occupa di formazione del personale in ambito nazionale e di trattazione di casi particolarmente complessi, costituendo una rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere e, specializzando ufficiali di polizia giudiziaria per ciascun comando provinciale, è in grado, al verificarsi dell’evento delittuoso, di coordinare le attività, adottando le corrette modalità operative ed il giusto approccio con la vittima.

Anche il Parlamento europeo illumina i propri edifici di arancione (il colore scelto come simbolo della speranza di un avvenire migliore, senza violenze) per sensibilizzare i cittadini UE sulla violenza di genere. "Orange the World”, ovvero "tingiamo il mondo di arancione”, è una campagna che prevede la creazione di eventi a tema con questo colore, tra cui appunto l’illuminazione degli edifici istituzionali che aderiscono all’iniziativa.

Quest’anno è allarmante l’aumento dei casi di violenza contro le donne, soprattutto di abusi domestici, dovuto anche alle misure di lockdown adottate in risposta alla pandemia di COVID-19. In Italia, secondo un’indagine Istat pubblicata il 25 novembre, nel periodo compreso tra marzo e ottobre 2020 il numero delle chiamate e delle richieste via chat al numero verde 1522 contro la violenza sulle donne e lo stalking è aumentato in maniera considerevole.

La violenza contro le donne nell’UE


  • Una donna su 3 nell’UE ha sperimento violenza fisica e/o sessuale dall’età di 15 anni

  • Il 35% delle donne nell’UE ha avuto esperienza di comportamenti controllanti da parte dei loro attuali o precedenti partner

  • Circa 50 donne vengono uccise in un caso di violenza domestica ogni settimana

  • Circa il 74% dei cittadini europei crede che la violenza contro le donne sia un fenomeno diffuso nel proprio stato

  • Fonte: Sondaggio FRA (2014), indagine speciale dell’Eurobarometro (2016)


Nel discorso in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha sottolineato come la crisi pandemica abbia peggiorato la situazione della violenza di genere.

"Quest′anno la crisi del COVID-19 ha rivelato e intensificato questa violenza, soprattutto quella domestica. Spesso ciò è avvenuto in modo subdolo a porte chiuse, senza possibilità di fuga”.

Durante il dibattito di Mercoledì mattina il Parlamento ha ribadito come la violenza contro le donne debba finire. Gli eurodeputati hanno sollecitato gli stati membri che ancora non hanno ratificato la Convenzione di Istanbul al farlo al più presto. Hanno anche raccomandato azioni UE più efficaci e d’impatto per la lotta contro la violenza di genere. Il Parlamento europeo ha già assunto una posizione forte e coerente sulla questione e ha ripetutamente richiesto l’accesso dell’UE alla Convenzione, attualmente ferma in sede del Consiglio europeo.

"Dobbiamo parlarne per liberare le voci delle vittime e aiutarle a rompere il silenzio, per esprimere il nostro impegno verso la non violenza e l′uguaglianza. Soprattutto, dobbiamo parlarne per trovare soluzioni e porre fine a questa piaga che colpisce la nostra società".


 Cos’è la Convenzione di Istanbul?


  • Una convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne.

  • Il primo strumento internazionale legalmente vincolante. Stabilisce un quadro completo di misure per prevenire la violenza, sostenere le vittime e punire i colpevoli.

  • L’UE ha firmato la Convenzione il 13 giugno 2017.

  • Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Lituania, Lettonia e Slovacchia hanno firmato ma non l’hanno ancora ratificata.




Per sportgaetano,Antonio D′Ovidio








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