Itri. Questione pozzi: la gente vuole l’acqua PUBBLICA E POTABILE. E’ guerra.


POCHI E CORAGGIOSI UTENTI DEL COMUNE DI ITRI HANNO DECISO DI FAR VENIRE ALLA LUCE UNA SITUAZIONE AL LIMITE DEL CREDIBILE CHE SI VERIFICA SUL TERRITORIO DI ITRI: A CIRCA 3000 ABITAZIONI ITRANE VIENE FORNITO SERVIZIO IDRICO DA BEN VENT’ANNI DA TITOLARI DI POZZI CHE IVI SI TROVANO. TALI SOGGETTI SONO AUTORIZZATI DALLA PROVINCIA DI LATINA PER IL PRELIEVO PER LE LORO ATTIVITA’ DI ACQUA PER USO IRRIGUO E/O SANITARIO E LA CESSIONE A TERZI CON UNA RETE IDRICA CHE SI SVILUPPA ANCHE PER 15 KM DAL POZZO NE DETERMINA LA DECADENZA DALLA CONCESSIONE, COME ATTESTATO DAI CARABINIERI FORESTALI DI ITRI E DALLA STESSA PROVINCIA.

COSA GRAVE E’ CHE LA CESSIONE A TERZI AVVIENE A TITOLO ONEROSO, CON PAGAMENTO A NERO DI ALLACCIO (FINO A € 3.000,00 PER OGNI SINGOLA UTENZA), CON PAGAMENTO DI UN CANONE ANNUO DI BEN € 100,00 E CON PAGAMENTO DI CONSUMO MISURATO CON UN CONTATORE FORNITO DAL POZZAROLO, CHE TRANCIA LA TUBAZIONE NEL CASO DI MANCATO O PARZIALE O TARDIVO PAGAMENTO.

LE SOMME ANNUE POI VENGONO FATTURATE COME RIMBORSO SPESE DI POMPAGGIO MA IN REALTA’ SONO LEGATE A VERA E PROPRIA "FORNITURA IDRICA” PER USO DOMESTICO, CON IVA AL 22% (TRA L’ALTRO LE FATTURE SONO EMESSE CON PARTITA IVA CHE NON E’ LEGATA ALLA VENDITA DI ACQUA MA AD ALTRE CATEGORIE MERCEOLOGICHE). 

OVVIAMENTE NON SI PUO’ OMETTERE che il tutto avviene con minaccia costante che il mancato o parziale pagamento comporta il taglio della fornitura idrica! 

Addirittura qualche utente si è visto recapitare lettera di messa in mora dai legali dei gestori dei pozzi abusivi e appena qualcuno ha dato incarico ad un legale di riscontrarla contestando l’ILLEGITTIMA VENDITA DI UN BENE PRIMARIO PUBBLICO con violazione della LEGGE GALLI e di tutte le NORME IGIENICO SANITARIO VIGENTI IN MATERIA DI FORNITURA IDRICA AD USO DOMESTICO, si è visto distruggere il contatore e recidere la conduttura. 

SI E’ TENTATO INVANO DI CREARE DELLE ASSOCIAZIONI GESTITE DAI POZZAROLI PER DARE UNA PARVENZA DI LEGALITA’ ALLA VICENDA DEL TUTTO ILLEGALE ma la Provincia ha rigettato ogni statuto di associazioni private considerato che l’unica soluzione adottabile per risolvere il problema è l’ESPROPRIO DEI POZZI E DELLE CONDUTTURE IDRICHE e l’affidamento del servizio ad Acqualatina spa, già gestore del S.I.I. sul territorio del Comune di Itri dell’ATO4 LATINA, che è legittimato anche per la sua natura di società a partecipazione pubblica maggioritaria a tale gestione, che si ribadisce non può essere affidata al privato, incapace di poter attestare ad esempio la stessa "potabilità” dell’acqua destinata al consumo umano! MA AD OGGI NON RISULTA ATTIVATA ALCUNA PROCEDURA ESPROPRIATIVA SPERATA DAGLI UTENTI DA PARTE DELLA PROVINCIA – REGIONE E COMUNE. 

In tutta questa situazione si verificano:

VIOLAZIONI DI NORME AMBIENTALI perché per fornire il grosso quantitativo di acqua si è dovuto arrivare in falda ad una profondità maggiore di quella di cui alla concessione per uso proprio e senza averne ricevuto alcuna autorizzazione;

VIOLAZIONI DI NORME SANITARIE perché viene ceduta acqua a pagamento per uso domestico a 3000 utenze circa, case private ed esercizi commerciali senza che vi sia la certezza della potabilità dell’acqua, con tubazioni non a norma, non revisionate e non a profondità legale;

VIOLAZIONE DELLA LEGGE GALLI SUL SERVIZIO IDRICO perché dei privati gestiscono un servizio che è di competenza statale;

VIOLAZIONE DI NORME TRIBUTARIE perché dei privati acquisiscono somme per allacci in gran parte a nero (3000 euro per allaccio x circa 3000 utenza si parla di circa 9.000.000 di incassi), fatturano somme per servizi diversi da quelli che effettivamente erogano (rimborso spese di pompaggio quando invece pagano allacci, canone annuo e consumo misurato con un contatore fornito dallo stesso pozzarolo), acquisiscono IVA per categorie merceologiche diverse da quelle per le quali sono autorizzati;

VIOLAZIONE DELLE NORMATIVE RELATIVE ALLA TASSAZIONE DELLE ACQUE: si sottraggono proventi alla REGIONE LAZIO in quanto le dovute tasse non vengono versate dai pozzaroli con notevole danno erariale.

PER LA TUTELA DEI PROPRI DIRITTI GLI UTENTI HANNO ATTIVATO PROCEDURE PENALI ED AMMINISTRATIVE CON GLI AVVOCATI DE ROSA ANGELA E COLAGUORI MARIA LETIZIA. 

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