Gaeta, dopo i tanti errori c′è voglia di ricominciare
Melchionna: “Faremo di tutto per tornare in D con il ripescaggio, altrimenti disputeremo un importante campionato in Eccellenza”


Gaeta_E’ vero, c’era da aspettarselo. E noi ce l’aspettavamo, soprattutto dopo quella sconfitta interna ad opera della Fortis Trani, che anche se non matematicamente almeno moralmente aveva già fatto capire quale sarebbe stato il destino del Gaeta. E l’aveva capito già anche qualche giocatore, che abbiamo visto passare dalla sala stampa con gli occhi lucidi. Così come lo aveva capito anche mister Melchionna, che aveva già parlato del “giorno più brutto della mia vita”. Perché dopo aver tanto lottato, dopo anni trascorsi nei piani altissimi della classifica, “rischiando” anche la promozione in Lega Pro, è arrivata. E ci fa quasi male pronunciare il suo nome, ma bisogna accettare la realtà dei fatti, e parlare di retrocessione. Che vuol dire arretrare, tornare indietro. O forse solo tornare all’unica categoria che il Gaeta può sostenere (economicamente parlando) senza che il campionato diventi sofferenza. Come, al contrario, è stato per quest’anno. Una sofferenza che si è trasformata in agonia, quasi come un malato terminale che cerca disperatamente la giusta cura ma deve poi rassegnarsi alla morte. Questa agonia è finita, però, cosa strana o forse poi neanche tanto, non sembra sia arrivata la morte. Anzi. C’è vita e c’è voglia di ricominciare subito, naturalmente dopo aver sbrigato con onore la pratica Irsinese. C’è voglia di gettarsi alle spalle tutti gli errori, tutte le difficoltà, tutta la confusione che è stata fatta in questa stagione, e che molto probabilmente è stata la vera causa di questa retrocessione. Perché, forse, se invece di cercare lontano lo sguardo si fosse rivolto molto vicino, ai ragazzi della nostra Juniores, che hanno davvero onorato la maglia e dimostrato la voglia di giocare, i risultati sarebbero stati diversi. Una soluzione che avrebbe fatto sprecare meno soldi, che avrebbe fatto crescere i giovani biancorossi, naturalmente aiutati da qualche pedina giusta al posto giusto, che avrebbe dato loro la possibilità di lottare per i propri colori, così come hanno fatto tante squadre di serie D in questa annata. Ma ormai è inutile piangere sul latte versato. Ormai bisogna guardare avanti, anche se il ripescaggio non dovesse arrivare. E sembra che il tecnico calabrese, detentore anche della maggioranza delle quote del sodalizio di via Marina di Serapo, abbia già le idee molto chiare: “Il nostro, purtroppo, - prosegue il tecnico calabrese - era un destino già segnato. Abbiamo cercato in tutti i modi di cambiarlo, ma sapevamo che erano stati commessi troppi errori in partenza, e le troppe difficoltà si sono rivelate fatali. Queste ultime settimane di assestamento comunque ci serviranno per portare avanti il nostro progetto, la retrocessione non ci farà scappare, anzi. Abbiamo già indetto una riunione societaria e poi sarà la volta di quella tecnica, per iniziare ad organizzarci ed individuare i punti fermi sui quali costruire la nuova stagione. Faremo di tutto per cercare di essere ripescati, anche perché il Gaeta con 80 anni di storia e senza aver mai usufruito del ripescaggio dovrebbe essere tra le prime squadre ad averne diritto. Inoltre, se dovesse entrare in vigore già dalla prossima stagione la nuova riforma della Lega Pro, che comporterebbe il passaggio dai 9 attuali a 12 gironi di serie D, servirebbero un gran numero di compagini per completare le griglie. Ed è per questo che adesso ci metteremo subito al lavoro per progettare il futuro, perché vogliamo e dobbiamo farci trovare pronti per la domanda di ripescaggio. Intanto, a partire da giugno, inizieremo con un summer camp (www.gaetasummercamp.com), ed è anche in questo modo che getteremo le prime basi per la prossima annata. Faremo di tutto per tornare da subito in serie D, ma se non dovesse essere possibile disputeremo un campionato importante in Eccellenza”. Con un obiettivo da raggiungere già definito: “Arrivare ad inserire in rosa, oltre a quelli che già ci sono, almeno dieci ragazzi gaetani. L’unica nota positiva della gara di Ischia è stata che, soprattutto nel secondo tempo, quando in campo c’erano quattro ragazzi di Gaeta, due ’94 e due ’95, Arena, Monaco, Colozzi ed Allegretto, la squadra ha resistito abbastanza bene, subendo un gol solo negli ultimi minuti su una ripartenza. Onoreremo comunque il nostro campionato fino all’ultima giornata, anche se l’Irsinese verrà da noi per vincere e salvarsi direttamente senza passare dai playout, allungando sulle dirette concorrenti più di otto punti, proprio come il Grottaglie. Ma proveremo almeno a non terminare la stagione da fanalino di coda, regalando un’ultima vittoria ai nostri tifosi”. Per Sportgaetano, Alessandra Aprile

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