Ancora nell’aria gli effetti post bomba carta
Alatri e Ferentino svelano pareri discordanti circa la distanza tra punto d′esplosione e panchina granata


Ancora nell’aria gli effetti post bomba carta. Alatri e Ferentino hanno sospeso volutamente l’incontro a seguito dell’esplosione dell’ormai famosa bomba carta che ha messo al tappeto il team manager Marcello Zera ma, facendo molta attenzione alla forma, le due società intervengono per fare alcune precisazioni in merito.

 Se da una parte il ds degli ernici sostiene, sembrerebbe con l’avallo dei Carabinieri, che la bomba carta sarebbe esplosa a 15 metri dalla panchina, dalla sponda dei granata il ds Coratti (nella foto) replica che  "la bomba carta non è esplosa a 15 metri ma a ridosso della nostra panchina con successiva perdita di conoscenza del team manager Marcello Zera, conseguente intervento del 118 e ricovero in ospedale, dove allo stesso Zera risulta refertata una riduzione temporanea dell’udito e un forte dolore al collo. Nei prossimi giorni Zera sarà sottoposto a tac facciale per escludere in via definitiva danni permanenti. La prognosi dei sanitari è di 7 giorni”.

 Il gioco sarebbe potuto riprendere subito dopo l’uscita di scena dei sanitari intervenuti per soccorrere Zera ma la società granata conferma che "visto il legame tra  squadra e team manager, la partita è stata sospesa a seguito di un consulto tra capitani e arbitro esclusivamente a seguito del venir meno dello stato d’animo di serenità da parte della squadra granata, particolarmente colpita dall’accaduto e preoccupata per le condizioni di salute del loro caro team manager. Uno stato d’animo percepito  dai padroni di casa e dal direttore di gara che ha portato alla sospensione concordata dell’incontro”.

 "Non possiamo sapere quali saranno le decisioni del Giudice sportivo in merito ma, nonostante l’importanza della posta in palio con la squadra in lotta per il salto di categoria”, dice Coratti, che subito dopo aggiunge:  " per dirigenti e squadra, in quel momento di forte coinvolgimento emotivo e partecipazione, era importante far sentire la solidarietà e il senso di vicinanza sia al dirigente che alla famiglia”.

Il messaggio è chiaro: i rapporti umani e il rispetto per la persona sono prioritari rispetto a ogni altro tipo d’interesse sportivo. Di conseguenza, afferma il ds Coratti, "siamo pronti ad accettare serenamente qualsiasi tipo di determinazione in merito da parte della  magistratura sportiva”.

 A margine di tutto, a ribadire comunque il desiderio di non intaccare il rapporto con gli ernici, il ds Coratti esprime da parte di tutta la società granata "un sentito ringraziamento all’Alatri Calcio tutta per la sensibilità e condivisione dimostrata nel caso specifico”.

Nel dialogo tra i due club, in merito valutazione della distanza dalla panchina dal punto dove sarebbe avvenuta l’esplosione nelle dichiarazioni del ds Ceci e nella replica del collega Coratti, la distanza ci sembra evidente. Toccherà a chi di competenza accertare la realtà dei fatti e dare una risposta certa in merito.

APM

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