LND: Le Nostre Domande. Dimmi come giochi e ti dirò chi sei!
Questa settimana rispondono…Quattro bomber evergreen!!!!


Come si suol dire, "Sei come il vino: più invecchi e più migliori”. Lanciamo questa nuova rubrica settimanale – intitolata LND: Le Nostre Domande. Dimmi come giochi e ti dirò chi sei! - partendo da 4 bomber con la ‘b’ maiuscola. Attaccanti evergreen che non sentono il passare degli anni e, anzi, continuano a segnare e risultare decisivi per le proprie squadre. Il fiuto del gol e il killer instinct certo non mancano; la voglia di fermarsi, nemmeno a dirlo…

Signore e signori, siamo onorati di annunciarvi i primi 4 ospiti del nostro gioco, perché di questo, essenzialmente, si tratta. Un’iniziativa nata per divertirci con voi lettori e con i protagonisti dei campionati di Eccellenza e Promozione. Partiamo da Macciocca (MSGC), Matozzo (Paliano), Parasmo (Roccasecca) e Zaccaro (Formia), i quali hanno risposto alle nostre domande e hanno dovuto specificare il compagno e l’avversario più forte ma - lo sottolineiamo – soltanto per stare al gioco.

Data e luogo di nascita

Giocatore preferito

Il compagno più forte

L’avversario più forte

Loreto Macciocca

Anagni, 12/02/84

Alessandro Del Piero

Drazan Bolic

Ciccio Baiano

Simone Matozzo

Palestrina, 08/06/82

Zidane/Rivaldo

Giacchè

Alessio Piccheri

Marco Parasmo

Formia, 06/02/81

Marco Van Basten

Giorgio Bresciani

Raffaele Biancolino

Vincenzo Zaccaro

Napoli, 27/05/82

Wayne Rooney

Antonio Mazzacane

Carotenuto

-LORETTO MACCIOCCA (MSGC): "Non mi ispiro ad un giocatore in particolare. Però, essendo juventino sfegatato, sono sempre stato innamorato di Del Piero. Drazan Bolic è un difensore centrale croato con cui ho giocato al Lanciano in C1. Qualche anno prima aveva partecipato agli Europei con la sua nazionale. Ciccio Baiano, dopo averlo visto segnare per tanti anni in Serie A, giocarci una finale contro e vincerla, è stato bello ed emozionante”.

La partita più bella?"La finale playoff di Serie C2 giocata con il Gualdo contro la San Giovannese di Ciccio Baiano e allenata da Maurizio Sarri. Non so se la più bella, ma sicuramente la più importante”.

La stagione più bella? "Con il Pomezia. Passammo dalla Serie D alla Serie C realizzando 14 gol da dicembre”.

-SIMONE MATOZZO (Città di Paliano): "Il mio mito è Zidane. Però essendo mancino posso nominare Rivaldo” – ride -. "Con Giacchè ho condiviso almeno 6 stagioni con altrettanti successi, ma ce ne sono tantissimi altri che sono anche amici. Alessio Piccheri è un avversario immaginario, sicuramente meglio averlo con me che contro di me. Luca Rubino è un avversario che non vorrei mai incontrare perché è uno che la palla la toglie. Agli altri, a me no”.

La partita più bella?"Ne ho disputate tante, ma spero la migliore debba ancora venire. Anche quest’anno voglio vincere”.

La stagione più bella?"Forse il double a Cave. Ma anche Crecas, dove vincemmo la Coppa Italia, forse lì sono stato determinante. Non dimentico Ciampino, Artena, Segni e Cave per altre 2 volte. Vincere nel posto dove si è cresciuti è sempre più bello”.

-MARCO PARASMO (Roccasecca): "Van Basten è stato il mio punto di riferimento. Bresciani l’ho conosciuto quando da giovanissimo ero al Siena, bomber Biancolino quando giocavo a Sora”.

La partita più bella?"L’ultima giornata della Serie D 2005/06 con il Cassino. Abbiamo vinto il campionato all’ultimo respiro, salendo in C2”.

La stagione più bella?"Quella con il Monterotondo, in Serie D. Già a dicembre eravamo a +10 sulla seconda”.

-VINCENZO ZACCARO (Formia): "Ho sempre ammirato Wayne Rooney. Antonio Mazzacane è un difensore centrale. L’ho conosciuto alla Viribus Unitis, in Serie D. Mentre ai tempi del Formia il compagno più forte è stato Donato Rima, trequartista”.

La partita più bella?"Ce ne sono state tante, ma la principale è Gaeta – Formia 1-2 del 2016/17 in Eccellenza, in cui feci una doppietta. Gioia grande”.

La stagione più bella?"La mia prima con il Formia, nel 2014/15. Annata indimenticabile, in cui perdemmo la finale playoff, purtroppo con l’assenza di Andrea Scipione che fece un brutto incidente. L’anno scorso con il Nola da penultimi in classifica, con mister Liquidato, siamo arrivati al 4° posto disputando finale playoff e finale di Coppa Lazio, ahimè, andate male entrambe e senza essere determinante”.

 
Per SportGaetano, Antonio D′Ovidio e Alberto Ciccarelli

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