Virtus Nettuno, il presidente Mauro coccola i ‘suoi’ giovani: “Questo è il lavoro di una società che si è sviluppata nel tempo, soddisfazione massima”


Una domenica semplicemente perfetta per i nettunesi e per Alessandro Mauro. Dopo i fatti accaduti durante la settimana, che avevano rischiato di provocare qualche lieve scossone, torna tutto in ordine e, anzi, la Virtus Nettuno è sempre più bella, sempre più in alto. 4 reti al Grifone Gialloverde, 3 punti e 5° posto in classifica a -1 dal terzetto di seconde, a -6 dalla capolista Pro Calcio Tor Sapienza.

Una giornata da incorniciare anche per via del primo gol in Eccellenza di Francesco Mauro – figlio del presidente – e la prima doppietta di Daniele Caronti; entrambi 2002. Che dire: massimo risultato, con il minimo delle risorse (potrebbe pensare qualcuno), ma in realtà nulla è casuale, e tutto è frutto del lavoro. Merito della società, che punta su dei concetti cardine – come progettazione e investimento sui giovani -, che non sempre caratterizzano gli scenari di altre dirigenze. Noi del sud-pontino ne sappiamo qualcosa...

"Domenica perfetta sotto tutti i punti di vista” – ha affermato Alessandro Mauro -. "Mio figlio a 16 anni ha fatto il primo gol in Eccellenza; un bel gol dai 25 metri, bene. La marcatura può essere una soddisfazione personale soprattutto per Francesco, poi l’importante è il risultato, la squadra. Eravamo un po’ preoccupati perché facevamo a meno delle due punte Loria e Vantaggiato, di Lauri e non avevamo Trincia. Avevamo un po’ di problemi, però tutti i ragazzi hanno risposto alla grande e siamo veramente contenti". 

Il presidente illustra il progetto della Virtus Nettuno: "Oggi ci sono tante persone che promettono a destra e sinistra; il nostro piano è serio, credibile, in cui i ragazzi, se sono bravi, hanno il diritto di giocare in Eccellenza, anche se hanno 16 o 17 anni. Avevamo in campo dall’inizio due 2002 e due 2001. In panchina, su 9 elementi, 8 under: sei 2000, un 2001 e un 2002. Questo è il lavoro e il progetto di una società che si è sviluppata nel tempo, e c’è la massima soddisfazione. Ieri ha esordito anche Gattamelata, un altro 2002”.

E il sogno continua. "Sapevamo dall’inizio di avere una buona squadra, con tanti giovani, ma dal gran valore, e volevamo migliorare il 6° posto dell’anno scorso. L’obiettivo è fare meglio possibile senza assilli e ossessioni, andarci a divertire ogni domenica: dobbiamo vivere alla giornata. Non abbiamo pressioni in quanto non siamo partiti con la pretesa di arrivare primi o fare i playoff, però siamo lì e se la squadra riuscisse a reggere questo impatto e ad avere questo ruolino di marcia, tutto sarebbe possibile. Ma l’obiettivo era quello di consolidare un gruppo molto giovane, far esordire tanti ragazzi cresciuti nel settore giovanile e poi quello che verrà sarà tutto di guadagnato. L’importante è che adesso ci siamo tolti da quella posizione di classifica che non ci competeva assolutamente”.

Infatti l’inizio non è stato tutto rose e fiori: "I primi due mesi sono stati difficilissimi. Forse abbiamo ingranato tardi, partite giocate in 9, siamo andati in difficoltà a causa nostra e di arbitraggi con poca fortuna. Adesso si è messo tutto per il verso giusto, i conti si faranno alla fine”.

Per SportGaetano, Alberto Ciccarelli

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