Il ds dell′Alatri Fabio Ceci fa chiarezza sugli accaduti del Chiappito contro il Ferentino: "La società è la vittima di tutto ciò. Faremo denuncia a..."


Il ds dell′Alatri Fabio Ceci fa chiarezza sugli accaduti del Chiappitto nella gara valida per la 22° giornata del campionato di Promozione disputata dai verderosa di Frioni contro il Ferentino. Gli ospiti, allenati da Francesco Pippnburg, erano andati in vantaggio nelle battute iniziali con il gol di Moriconi, ma la partita è stata sospesa nel secondo tempo sul risultato di 0-1, a causa del lancio di una bomba carta che ha provocato, peraltro, lo svenimento del dirigente ufficiale degli amaranto Marcello Zera. 

Risultato? Tanta paura, preoccupazione, e la decisione di interrompere la gara. Ma, per fortuna, la principale vittima sembra non aver riscontrato particolari conseguenze. Fabio Ceci, ds dell′Alatri, spiega meglio l′accaduto.

"In un clima di assoluta tranquillità" - comincia -, "nel senso che non c′era nulla che facesse presagire una cosa del genere, è esploso improvvisamente un petardo, lanciato dal margine destro della tribuna locale. La deflagrazione è avvenuta a 15 metri dalla panchina del Ferentino. Erano state predisposte misure restrittive per la partita, ma fino a quel momento a parte un′espulsione di un calciatore ospite non era successo nulla. Lo scoppio è stata forte e, probabilmente, Zera è stato colto dalla paura ed è svenuto. Sono stato in ospedale a trovarlo, e a quanto pare non c′è nulla di preoccupante, però la paura è stata tanta per tutti". 

"La partita non è stata sospesa dall′arbitro. E′ entrata l′ambulanza in campo per soccorrere Marcello Zera; nessuno si aspettava le sue condizioni reali. Il capitano del Ferentino ha proposto di non proseguire l′incontro perchè non se la sentivano, e ci ha chiesto se eravamo d′accordo nel prendere questa decisione. C′è stata l′intesa tra capitani e il direttore di gara ha sospeso la sfida sulla base delle richieste degli avversari, da noi avallate per solidarietà, perchè altrimenti il Ferentino si sarebbe potuto ritirare e avrebbe perso la partita per rinuncia. Così, l′arbitro ci ha fatto firmare una dichiarazione congiunta in cui affermavamo di rinunciare alla prosecuzione dell′incontro. Non c′erano comunque gli estremi per sospendere la partita, altrimenti lo avrebbe fatto il direttore di gara, ma è stato un atto degli avversari che noi abbiamo assecondato". 

E ora? 

"L′Alatri si dissocia da quanto accaduto e farà una denuncia a ignoti perchè chi ha gettato questo petardo era in tribuna ed è stato visto. Sicuramente ci saranno delle indagini e qualcuno dei presenti ha individuato il responsabile, che non saprei come definire. Le decisioni della giustizia sportiva saranno per noi pesanti perchè peraltro al Chiappitto abbiamo una diffida per i fatti di due anni fa. Noi rischiamo di essere i responsabili, ma in realtà non possiamo farci e non centriamo niente. Abbiamo fatto di tutto per mettere in sicurezza l′impianto perchè non è agibile e con questi fatti la società non ha a che vedere, anzi è la vittima. Spero che i Carabinieri con le loro indagini riescano a trovare colui che ha creato tutto questo casino. Non sarà semplice identificarlo, comunque noi faremo una denuncia a ignoti e vedremo cosa succederà".

Per SportGaetano, Alberto Ciccarelli
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