Felice Pulici, leggenda bianco celeste, ricordato dal Lazio Club di Gaeta!


Il Lazio Club Gaeta "Paolo Di Perna”, del Presidente Antonio Montella, ha ricordato e narrato un campione che ha lasciato il segno, in particolre, nella storia bianco celeste. Infatti è rimasto nella memoria di tutti come portiere della compagine laziale che vinse lo scudetto nella stagione 1973/74.

Nella Sala Verde dell’Hotel Serapo si sono riuniti familiari, amici e colleghi per raccontare la sua vita in campo e fuori. Oltre la moglie Paola ed i figli, sono intervenuti: Giancarlo Oddi, Pino Wilson, e Michelangelo Sulfaro, suoi compagni di squadra.

Tra filmati e aneddoti dei presenti è stata ricostruita la sua vita a partire dai primi calci con il pallone regalatogli dal padre, che poi si ruppe, le prime partite all’oratorio di Sovico, per poi arrivare alla vittoria dello scudetto. Dopo la carriera da giocatore proseguì come dirigenti sempre con i suoi amati colori.

Anche suo figlio Gabriele, nato proprio il giorno della conquista del titolo nazionale, ovvero il 12 maggio del 1974, parla del proprio genitore condividendo storie di famiglia, rispondendo anche alla domanda del presentatore Giampiero Spirito se si portasse o meno il lavoro casa: "Si Papà portava il lavoro a casa, quando la Lazio vinceva era festa, il lunedì che era il suo giorno di riposo ci portava al cinema, mentre in particolare l’anno in cui retrocesse in serie B,  ritornò a casa si chiuse solo in cucina per smaltire la delusione ed il giorno dopo ancora scosso non ci portò nemmeno al cinema”.

Oddi e gli altri invece ricordano tra le tante cose di quando arrivò alla società bianco celeste: "Quando lo vedemmo ci ricordammo che era il portiere con cui giocammo nella sfida contro il Novara, al quale rifilammo cinque reti”, sorridendo proseguono, "ci siamo domandati hanno preso proprio questo!” Ovviamente con quella maglia si consacrò diventando secondo solo a Zoff.

Inoltre venne loro in memoria anche il festeggiamento del quarantesimo della vittoria del titolo di campioni d’Italia: "In quell’occasione ebbe modo di festeggiare come non fece nel ’74, perché lasciò il campo per andare a vedere suo figlio appena nato. In tale ricorrenza invece poté liberare tutte le sue emozioni”.

Un riferimento doveroso è stato fatto anche sul suo legame con Papa Giovanni XXIII, beatificato prima da Giovanni Paolo Secondo e poi Canonizzato da Papa Francesco. Infatti egli fu cresimato proprio da tale figura religiosa, ritenendosi orgoglioso per essere uno dei pochi ad aver ricevuto un sacramento da un santo.

Infine è stato poi mandato un video riguardante la sua recente venuta a Gaeta in occasione del Memorial Di Perna, dove è stato premiato con una targa.

Si è spento, purtroppo, il 16 dicembre 2018, al Policlinico Umberto I, lasciando che la sua storia continuasse a vivere attraverso le parole di coloro che lo conobbero.

 

Per Sportgaetano Gabriella Gelso

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