Calcio laziale, tutto come nelle previsioni: ecco la nostra opinione sui nuovi format!
Eccellenza e Promozione “allargano” la cinghia, a beneficio di….


Allargamento doveva essere, allargamento è stato. Il Comitato regionale della Figc, come peraltro ampiamente annunciato, ha "dilatato” la composizione dei principali campionati del Lazio, Eccellenza e Promozione, ed in particolare i tornei giovanili regionali. Più squadre per un girone aggiuntivo, di fatto, in ogni categoria: resta adesso da vedere che cosa accadrà in fatto di organici e di ripescaggi.

Eccellenza a forza... tre

L’Eccellenza guadagna un girone e sale da 36 a 48 squadre: tutto come nelle previsioni per il massimo torneo regionale. Mantengono il loro posto, sebbene da tempo non vi fossero più dubbi in merito, Itri e Formia, mentre viene declassato il Pontinia, ultimo della classe, sulla base della decisione del Consiglio Federale, e fatta propria dall’organo regionale, di procedere alla retrocessione per l’ultima classificata; decisione che ha scontentato non poco il mondo amaranto, pronto nuovamente a far sentire la propria voce dopo la discesa in campo del sindaco cittadino.

Completare l’organico, anche considerando quattro retrocessioni dalla serie D (Anagni, Ladispoli, Pomezia, Tor Sapienza), significa procedere al momento ad otto ripescaggi, per i quali sembra davvero avere strada spianata -ovviamente in attesa che vengano ufficializzati i criteri per l’integrazione dell’ organico- il Terracina ed il Primavera Aprilia. Medesimo discorso vale per il Ferentino, secondo classificato nel girone D e preceduto dal Msg Campano. Il quale, pur avendo concluso a pari punti con i conterranei, ha fatto valere il successo ottenuto nello scontro diretto per ottenere il passaggio diretto in Eccellenza.

Promozione balza ad 80

In Promozione la compagnia sale a quota 80. Tante saranno le compagini che prenderanno parte ai cinque gironi da 16 previsti dal nuovo format e che, per come sono le cose attualmente, abbisogna di nove ripescaggi per arrivare alla cifra prevista. Rimane senza problemi in categoria il Monte San Biagio, sebbene l’auspicio sia quello di trovare nella semifinale di Coppa Italia raggiunta e non disputata un appiglio per beneficiare di un ripescaggio, mentre rimane alla finestra (comunque abbastanza aperta…) l’Hermada, secondo in prima categoria (che, in controtendenza, da nove scende ad otto gironi da 16) alle spalle del Montenero.


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