La lettera di Remo Diana tra "passione, illusione e ipocrisia"


Riceviamo e pubblichiamo nella versione integrale la lettera firmata da Remo Diana (nella foto), personaggio ben noto alla platea di addetti ai lavori nel calcio dilettanti regionale. Nelle ultime due stagioni ricordiamo che, dopo aver vinto due campioni col De Rossi, nel ruolo strategico di direttore generale si è concesso il bis catapultando dalla Prima categoria all′Eccellenza il W3 Roma Team nel giro di due stagioni. 

"PASSIONE, ILLUSIONE E IPOCRISIA. Caro Direttore, ti scrivo questa lettera perché proprio non riesco più a capirlo questo calcio. Fin dallo scorso anno ti dichiarai il mio pensiero, andando contro i pensieri e i personali vantaggi riguardanti la situazione: ci si doveva fermare allora per aspettare una ripresa in piena sicurezza l′anno successivo, dando così pieno merito sportivo e senso logico a quello che accadeva nel mondo reale. Troppi, interessi, troppe beghe, troppa voglia di far ripartire il carrozzone a prescindere dal buon senso e cosi ci si è ritrovati a far ripartire un altro campionato, con già le prime avvisaglie di problematiche che bussavano alla porta, e con i primi rinvii che si sono verificati in alcuni casi già dalla prima giornata. Era già palesemente annunciato che tutto ciò accadesse, ma come ti ho già detto, per passione, illusione e ipocrisia (dimostrata da non pochi purtroppo), si è voluto ripartire come se nulla fosse, riuscendo nella mirabolante impresa di rovinare non uno ma ben due Campionati. Adesso leggo di accorati appelli alla ripresa e richieste di date per organizzare la ripresa.... Ma siamo seri! Il calcio dilettante, con le sue eccezioni é passione allo stato puro ma prima della passione ci sono vite da tutelare e posti di lavoro da salvaguardare,  dobbiamo scegliere se illuderci, essere ipocriti o razionali. Io amo il calcio da oltre mezzo secolo, prima da calciatore e poi da dirigente, ma da uomo semplice quale mi ritengo, penso dii sapere e dover capire quando é il momento di fermarsi e aspettare. Forse non sarà il 3 Dicembre, forse non sarà Gennaio... L′unica cosa che importa, che importa veramente, è che il calcio sopravviverà a tutto questo e uscirà più forte di prima, é un fuoco che é stato solo indebolito dagli eventi, non soffochiamolo con insensata e frenetica fretta.ceviamoi 
Serapo sport
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