Basket, la serie B ai titoli di coda
Alla Fip la parola finale, le dichiarazioni di casa Formia e Scauri


Manca solo l’ufficialità da parte della Federazione, ma l’attuale campionato di serie B maschile ha ormai le ore contate. Dando seguito a quanto emerso nei giorni scorsi, e tenendo anche conto della chiara indicazione di gran parte delle società che sono favorevoli alla chiusura anticipata della stagione, il presidente della Lega Pallacanestro Franco Basciano ha inviato al presidente della Fip Gianni Petrucci la richiesta di interruzione del torneo cadetto, per quella che sarà una svolta a dir poco storica e che non trova riscontri nel passato della palla a spicchi.

Una decisione che non prende certo in contropiede Meta Formia e Silva Scauri, le due squadre pontine presenti in categoria, i cui massimi dirigenti avevano sottoscritto il documento presentato dai clubs (46 su 63) in cui si chiedeva la sospensione dell’attività, e che così commentano gli eventi, anche nell’immediata prospettiva relativa al modo in cui va chiusa l’annata, specie nei rapporti economici con allenatori e giocatori (queste ultime due componenti, nei giorni scorsi hanno sottoscritto una nota in cui chiedono, in sostanza, una giusta concertazione circa i contratti stipulati sino al 30 giugno):

Roberto Di Cola (Pres. Silva Scauri): Una decisione inevitabile, non vi è proprio il modo per continuare, anche a porte chiuse non sarebbe stato certo lo stesso. Adesso si apre per noi tutti una fase di lavoro e di transazione che credo sia importante e necessario. Poi vedremo il da farsi in chiave futura, anche se penso sin da ora che i problemi saranno all’ordine del giorno; sarà necessario ripartire con programmi seri, dal settore giovanile, e con una forte coesione territoriale.

Roberto Tartaglione (Pres. Meta Formia): La sospensione fa parte delle conseguenze di quanto sta accadendo, aspettiamo solo l’atto finale ma ormai la decisione è presa. Quello che adesso sarà importante è concludere al meglio i rapporti con i tesserati; ogni componente cerca di difendere la propria posizione, e credo che questo sia normale. Ma i problemi veri credo che verranno fuori in vista della prossima annata, per la quale le difficoltà economiche saranno tante e per tutti; speriamo solamente di non dover contare altri morti, sul campo sportivo, si intende.

Ma al di là delle prese di posizione che in questo momento appaiono  pienamente condivisibili, c’è da comprendere come gli organi competenti decidano di chiudere il campionato sotto il profilo tecnico, aspetto da non trascurare in vista del prossimo anno. Sarà stagione annullata, si prenderanno in considerazione le classifiche maturate all’ atto della sospensione, o ci saranno altre soluzioni ?  Forse è presto per parlare di queste cose, ma l’argomento sarà comunque necessario oggetto di discussione, in un futuro neanche tanto lontano.

Redazione


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