Basket, cala il sipario!
Parla Mario Arceri, vicepresidente del CR Lazio


I primi a sospendere l’attività agonistica, i primi a dichiarare chiusa la stagione. Per ora, di tutti i campionati regionali. A breve, come richiesto dalla Lega Nazionale Pallacanestro, seguirà la stessa sorte la Serie B. infine, con molta probabilità, anche se per il momento è stato fissata per il 16 maggio la data di ripresa dei campionati, il medesimo destino potrebbe toccare anche alla Serie A e A2.

Percorso tracciato per la FIP da Gianni Petrucci, il presidente, che non ha perso tempo e, con convinzione e coraggio, ha rotto gli indugi e innestato quella che si prefigura essere a tutti gli effetti una reazione a catena. Per il basket in primis ma, probabilmente, per tutte le altre discipline sportive a seguire. 

Un percorso peraltro avviato per prima, tra tutte, dalla Fiba, la Federazione Internazionale, e in tal senso risultano significative le parole pronunciate dal suo presidente, il senegalese Niang: "Non chiederemo mai ai nostri giocatori di andare là dove non vorremmo mandare i nostri figli”.

Stagione finita quindi per il basket regionale. Della decisione tanto straordinaria ne abbiamo parlato con il Vicepresidente del CR Lazio, Mario Arceri, che l’ha definita una "scelta dolorosa ma inevitabile”. Subito dopo ha aggiunto: "Ora sarà necessario prendere altre decisioni in merito a come archiviare la stagione agonistica. A tutela di tutti i soggetti coinvolti, fermo restando che non esiste la soluzione perfetta, personalmente ritengo utile orientarsi verso quella che si potrebbe definire la cristallizzazione della situazione attuale”. In sostanza, la prossima stagione si riproporrebbe lo stesso schieramento di partenza della stagione 2019-20. 

E presto toccherà alla serie B. "Con il presidente Martini ci rendiamo conto dei tanti sacrifici affrontati dalle varie componenti per portare avanti la stagione, dispiace molto e a tutti dover adottare provvedimenti cosi drastici, ma bisogna riconoscere che nella vita ci sono cose più importanti. Come CR Lazio eserciteremo nelle sedi opportune la massima pressione per sostenere le nostre Società sportive in questo momento di grande difficoltà. Pensiamo, ad esempio, alla possibilità del rimborso dei canoni di locazione degli impianti sportivi per il periodo non utilizzato a causa del coronavirus da parte degli Enti pubblici proprietari. Per tecnici e giocatori, da parte di Sport e Salute, l’ente che governa lo sport in Italia, ci attendiamo la concretizzazione delle azioni promesse a sostegno di figure professionali fondamentali per la sopravvivenza del basket italiano”. 

La serie A e A2? "E’ una mia opinione personale, ma sarà difficile rispettare la scadenza del 16 maggio per la ripresa dell’attività agonistica nelle due Serie più importanti. E giocare a porte chiuse, francamente, non avrebbe senso. Nessuno di noi vuole la chiusura anticipata della stagione, al solo pensarci ci piange il cuore, ma se si arrivasse a tanto la responsabilità non sarebbe di nessuno”. 

Quando sarà il momento, e questo vale per tutti, non sarà facile ripartire: "Ne sono convinto. Spero solo che l’esperienza fatta sul campo di battaglia del coronavirus possa rappresentare per tutti un punto di svolta, una lezione di vita e sport, con la riscoperta e il rilancio dei veri valori di cui, da sempre, lo sport è fedele animatore e straordinario custode”.

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